Intervista a una escort.

Intervista a una escort.

Uomini che ricoprono incarichi importanti, hanno una posizione sociale di tutto rispetto, sono liberi professionisti, imprenditori, politici , sono sposati (spesso) brave persone coinvolte anche nel sociale, sono ricchi e molto impegnati; sempre con l’orologio sotto gli occhi, pranzano velocemente e fanno cene “di lavoro”. Per la maggioranza non sono giovanissimi, diciamo che si attestano sopra i 40 anni fino… a che ce la fanno, raramente sono pure belli e quasi giovani rampanti, ma se è un rampollo è controllato a vista dalla famiglia. Insomma sono uomini che hanno tutto ma vogliono di più e non amano la solitudine. Questo è l’identikit di colui che frequenta le escort. Hanno acceso la curiosità le confessioni di una escort nel corso di una intervista a Non è L’Arena

“ Al momento dell’incontro vengo perquisita per verificare che non abbia microspie nascoste e poi si passa all’atto pratico. Non si parla mai di soldi, le cifre sono sempre consistenti, so no uomini che amano essere generosi. Una volta ho ricevuto 5mila euro per un’ora e mezza. La droga? A una festa con magistrati e personaggi molto potenti c’era di tutto. I nomi? Non li farò mai”.

Se facesse anche solo qualche nome la nostra anonima escort metterebbe in crisi la politica italiana, e non solo. Nel corso dell'intervista che Marco Agostini ha fatto per “Non è L’Arena” ,la trasmissione condotta da Massimo Giletti nella puntata del primo maggio, sono emersi tanti caldi altarini di personaggi, noti e non, del mondo della politica, della magistratura e dell’imprenditoria, tutti clienti fissi di una escort, anche personaggi dello spettacolo, gente famosa, che va in tv.

“Come funziona? Mi ingaggiano mandando qualcuno di fiducia, tipo un collaboratore, o l’autista, mi paga per un’ora e mi propone la situazione. Mi dice che si tratta di una persona importante. Vengo pagata anticipatamente e mi mandano una macchina a prendere. Sono sempre io che vado da loro, hanno sempre dei posti dove mi possono ospitare", racconta.

“Quando arrivo a un appuntamento mi vengono tolti i telefoni, vengo perquisita per verificare che non abbia telecamerine, microspie nascoste. Tutto si svolge nel massimo rigore dell’anonimato e della sicurezza. Non parlo mai di soldi direttamente al momenti dell’incontro, le cifre comunque sono molto consistenti. Ho preso anche 5mila euro per un’ora e mezza e un’altra volta un Cartier stupendo. Questi uomini sono molto generosi, hanno tutti famiglia, sono sposati, tutti”.

“Una volta ho visto anche circolare della droga. Mi è capitato a una festa privata con magistrati e personaggi molto potenti magari non conosciuti all'opinione pubblica", rivela la escort. C'era di tutto, cocaina, droga delle stupro... C'erano anche ragazze molto giovani. Ho detto che non volevo più essere invitata a una roba del genere". Ma i nomi no, quelli non li farò mai, neanche sotto compenso, "non sono così stupida", "mi rovinerei".

Ma un uomo ricco e potente ha davvero bisogno di una escort ?

Ha sempre fretta, è terribilmente stressato, ha pochi tempi morti nell’agenda del palmare, in qualche modo deve riempirli appena si liberano ma non deve lasciare tracce. Non deve avere complicazioni o coinvolgimenti sentimentali, nessuno strascico. La escort inizia e finisce lo stesso giorno, non deve accendere una relazione con una figura autonoma, che configge con la famiglia di riferimento, che spesso – anche in contemporanea – deve essere impegnata nella rappresentazione della drammaturgia istituzionale. Poi perché una escort e non dire una prostituta?

Perché escort è una parola più comoda, asciugata al senso etimologico: la scorta, l’estrema protezione del segreto, la corroborazione curativa del corpo. Non più il corpo del politico, il sottosegretario, il presidente che sfoga i suoi istinti in un qualunque basso fondo fatto si sfruttamento e bisogno, non può sporcarsi le mani con il denaro. Lui è il capo, il sovrano, il potente che deve ristorarsi con una vera professionista del sesso; bella e preparata. Si mette mano al portafoglio per pagare la miseria. Invece alla contrattazione ci pensa un fido collaboratore che poi penserà anche a cancellare ogni traccia e il semi-dio non avrà nessun senso di colpa.

Perché l’immagine della escort ricostruisce l’illusione del dono sessuale-votivo , offerto all’uomo di potere in virtù del suo carisma, della sua importanza o della sua potenza. Una escort è femmina scaltra, colta, preparata e curata, bella nel suo insieme tra l’essere donna e l’essere oggetto, caro e costoso che coinvolge i sensi e mai i sentimenti , che si concede a tempo determinato e va via nell’ombra, esattamente come e arrivata.